L’Isola di San Lorenzo – Perugia

Viaggio nella Forma del Tempo

L’insula di Perugia

L’Umbria è l’unica regione centro-meridionale italiana a non avere accesso al mare. Parlare di isola, riferito a Perugia, risulta dunque quantomeno bizzarro. La storia della città dà però un senso diverso a questo termine: la parola “isola” è qui la traduzione in italiano del termine latino insula, che si può tradurre con “isolato” o “quartiere”. Dunque affermare che a Perugia esiste un’isola significa raccontare una parte rilevante della storia cittadina.

La storia dell’insula racconta l’evoluzione architettonica dell’antica acropoli, nucleo del centro storico. L’Isola di San Lorenzo è identificabile con l’insieme architettonico costituito dalla Cattedrale di San Lorenzo e dagli edifici a essa contigui: il campanile, la Loggia di Braccio Fortebracci, il chiostro inferiore e superiore, le antiche case dei canonici, l’antico Seminario, scavi archeologici della Perugia Sotterranea e il Museo del Capitolo.

Queste strutture sono ancora oggi “circumnavigabili”, perché contenute entro mura che conferiscono al luogo un’identità precisa. Si può scendere passeggiando per via Maestà delle Volte e seguire, restando sul lato destro della via, il profilo di questa specie di cittadella fortificata che vi riporterà sulla piazza dove si trova l’ingresso principale della Cattedrale. Non è un caso che spesso, nei documenti antichi, questo isolato antichissimo della città venga citato anche come “castello di San Lorenzo”.

Sguardo verso l'alto dal chiostro inferiore dell'isola di San Lorenzo. Dei due livelli del chiostro sono visibili solo gli archi che si affacciano sul chiostro. Un pezzo di cielo con qualche nuvola è al centro dell'immagine.

 

L’umano e il divino

L’Isola di San Lorenzo prende il nome dal santo cui è intitolata da sempre la cattedrale e costituisce uno dei nuclei più antichi della storia cittadina. Sappiamo per certo che, nello spazio corrispondente all’attuale abside, esisteva una cattedrale più antica databile al XII secolo e forse orientata in modo ortogonale a quella attuale. Gli studiosi si sono a lungo interrogati sulla presenza di un precedente edificio cristiano, ma al momento i dati non consentono di dare una risposta certa a questo quesito.

Gli scavi archeologici effettuati al di sotto del duomo confermano invece che sotto la cattedrale si trovava un’area sacra del periodo etrusco. Il tempio che gli Etruschi edificarono per primi era dedicato alla divinità femminile nota come Uni, che nel mondo romano può essere identificata con Giunone.

Ciò evidenzia come quest’area non venne mai abbandonata, essendo stata scelta come luogo privilegiato in cui l’uomo poteva interrogare il mistero di ciò che sentiva essere altro da sé. Questa profonda spiritualità, dagli etruschi a oggi, fa registrare una continuità di occupazione del sito che supera i venticinque secoli. Si può affermare inoltre che l’insula, simbolo dell’autorità religiosa, abbia costituito il polo da sempre contrapposto a quello civico, rappresentato dal Palazzo dei Priori, sede delle magistrature comunali.

Vista aerea di Piazza IV Novembre, sulla quale sorge il complesso dell'Isola di San Lorenzo. I tetti dell'abitato lasciano spazio alla piazza, al cui centro sorge la Fontana Maggiore.

 

L’antico campanile dell’Isola di San Lorenzo

Passeggiando all’esterno, lo sguardo si posa inevitabilmente sulle eleganti Logge di Braccio, nate nel Quattrocento per collegare la cattedrale al palazzo del signore di Perugia, che al tempo era Braccio Fortebracci. Di quella imponente struttura istituzionale oggi non rimane che il ricordo, a causa di un devastante incendio che nel XVI secolo distrusse l’edificio, allora conosciuto come il “palazzo abrugiato”. Le logge rimangono così a testimoniare la grandezza di un progetto politico e architettonico che ha segnato profondamente la storia cittadina.

Al di sotto delle logge si vede chiaramente ciò che resta del campanile medievale: un’ampia base poligonale inglobata nel muro. Il campanile più antico è precisamente riportato in miniature e dipinti dell’epoca, grazie alle quali sappiamo che questo era sovrastato da un galletto dorato. Quest’ultimo non era un semplice elemento decorativo, ma un simbolo ricco di significato: metafora della vigilanza cristiana e del risveglio spirituale, il gallo che saluta l’alba ricordava ai fedeli la luce di Cristo che vince le tenebre.

L’Isola di San Lorenzo: una storia che continua

Quella dell’Isola di San Lorenzo, con gli Scavi Archeologici e il Museo del Capitolo al suo interno, è una storia sconosciuta ai più, persino a molti degli umbri e dei perugini stessi. Un retaggio e una memoria che vogliono essere restituiti agli abitanti del posto e ai visitatori che scelgono il misterioso fascino dell’Umbria.

Scoprire l’Isola di San Lorenzo significa andare al centro della storia di Perugia: un’esperienza emozionante.

 

Logo dell'Isola di San Lorenzo. In un cerchio sono inserite: al centro la graticola simbolo del martirio di San Lorenzo, in alto a destra le due stelle del manto della Madonna delle Grazie, in basso a destra una parte della forma delle formelle sulla facciata, in basso a sinistra la forma degli archi all'interno della Perugia Sotterranea. Queste immagini sono tutte stilizzate rappresentate solo come linee. Alla destra del cerchio compare la scritta Isola di San Lorenzo.

INFORMAZIONI

Località
Piazza IV Novembre, 06121 Perugia PG

Biglietti disponibili
Perugia Sotterranea : visita guidata di circa 45 minuti

Museo del Capitolo: ingresso con biglietto

Cattedrale di San Lorenzo: audioguida

Isola Pass: Perugia Sotterranea + Museo del Capitolo + Cattedrale

Chiostro Pass: Perugia Sotterranea + Museo del Capitolo

Contatti
info@secretumbria.it

By Elena Aloia

Guida turistica certificata

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Cosa fare in Umbria

L’Umbria è una regione timida che nasconde i suoi tesori. Città che, come scrigni, conservano storia, opere d’arte, botteghe artigiane e tradizioni locali. Cantine e frantoi che, come custodi, mantengono viva l’eccellente cultura del vino e dell’olio. Monti e grotte, fiumi e laghi rappresentano lo scenario ideale per innumerevoli attività. Il cuore verde d’Italia è un santuario della natura dove perdersi negli echi di ere remote.

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