Gubbio

Gubbio, dove respirare il Medioevo più autentico tra vicoli, piazze, palazzi e chiese ricchi di suggestioni e storia. 

Gubbio

Cosa vedere a Gubbio

Foto che raffigura un momento durante la corsa dei ceri. I tre ceri sono disposti in fila uno dietro l’altro trasportati sulle spalle dai ceraioli in una strada circondata da alberi.

La Festa dei Ceri

La Festa dei Ceri è una delle manifestazioni più antiche e suggestive che si svolge ogni anno il 15 maggio nella cittadina umbra di Gubbio, attirando migliaia di turisti da tutto
vista frontale dell’albero di Natale di Gubbio si trova sulle pendici del Monte Ingino, sopra la città di Gubbio. L’albero di Natale è fatto di luci a led che vengono accese ogni anno il 7 dicembre; questa foto è stata scattata durante il momento dell’accensione, segnato dai fuochi d’artificio. Sopra la punta dell’Albero è ben illuminata la Stella Cometa; accanto alla punta, sulla destra, è illuminata la Basilica di Sant’Ubaldo (il Santo patrono della città). Alla base dell’albero, invece, si trova la città di Gubbio.

L’albero di Natale di Gubbio

L’Albero di Natale più grande del mondo si trova in Umbria, precisamente nella cittadina medievale di Gubbio. Realizzato per la prima volta nel 1981, ogni anno viene acceso la

Piazza Grande – Gubbio

Piazza Grande: un’incredibile opera medievale nel cuore di Gubbio, dove tutt’ora si svolgono feste popolari, come i Ceri, e set della serie tv Don Matteo.

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Una città segno della sua storia

Alle pendici del monte Ingino sorge Gubbio, città antichissima le cui origini affondano nel tempo degli Umbri, che la abitavano già nel VII secolo a.C. Alleata di Roma, divenne municipio nel I secolo a.C.; poi, dopo le invasioni degli Eruli e dei Goti, fu ricostruita dai Bizantini in una posizione più elevata e meglio difendibile.
È però nel Medioevo che Gubbio trova la sua forma più riconoscibile, quella che ancora oggi sorprende il visitatore: un intreccio di vicoli silenziosi che si aprono all’improvviso su piazze luminose, nei quartieri di San Martino, Sant’Andrea, San Pietro e San Giuliano, da esplorare lentamente, passo dopo passo.

 

Monumenti che vivono

Il cuore scenografico della città è Piazza Grande, sospesa tra cielo e pianura come una terrazza di pietra. Qui si impone il Palazzo dei Consoli con il suo Campanone: quando l’antica campana, del peso di 114 kg, viene suonata a forza di gambe e braccia da coraggiosi campanari sospesi a 60 metri di altezza, il suo rintocco profondo si diffonde per tutta la valle, come un’eco che unisce passato e presente.
Nel Palazzo dei Consoli si custodisce una delle testimonianze più preziose dell’antichità: le Tavole Eugubine, sette lastre di bronzo incise in lingua umbra con alfabeto etrusco e latino, datate tra il III e il I secolo a.C. I testi riportano prescrizioni rituali e in origine dovevano essere esposti al pubblico presso il Teatro Romano, dove furono ritrovati nel XV secolo, quasi a riaffiorare dalla storia.

The town and the Roman Theater at sunset, Gubbio, Umbria, Italy, Europe
A beautiful shot of a street between old medieval buildings in Gubbio center, Umbria region, Italy with blue sky
Gubbio Vicolo Sotterraneo

Tra ere geologiche remotissime

A pochi passi dal centro, la Gola del Bottaccione racconta invece una storia ancora più remota. Le sue rocce sono una pagina aperta sulla preistoria e sulle teorie che collegano l’estinzione dei dinosauri alla caduta di un gigantesco meteorite: qui sono stati individuati strati ricchi di iridio, metallo raro sulla Terra ma abbondante nei meteoriti, traccia silenziosa di un impatto avvenuto circa 66 milioni di anni fa.

 

Un’identità unica e forte

Gubbio è anche città di tradizioni profonde e identità condivisa. Da secoli si affida alla protezione di sant’Ubaldo (1084-1160), vescovo e patrono, le cui spoglie riposano nella Basilica a lui dedicata, sul monte Ingino. Ogni 15 maggio la città si accende per la Corsa dei Ceri: una festa unica, fatta di fede, adrenalina e appartenenza, che attraversa le strade con i colori giallo, blu e nero dei ceraioli di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio, antichi protettori delle corporazioni medievali. Più che uno spettacolo, è un’esperienza: qui il motto è davvero “provare per credere”.
Ogni anno, l’8 dicembre, Gubbio illumina il monte Ingino con l’albero di Natale più grande del mondo: centinaia di luci colorate disegnano sul pendio una figura visibile da lontano, culminante in una grande stella cometa.
E quando l’autunno avanza, alla fine di ottobre, l’aria si riempie del profumo intenso del tartufo: la Mostra del Tartufo celebra uno dei prodotti più preziosi dell’Appennino, trasformando la città in un incontro di sapori, tradizioni e convivialità.

GUBBIO, ITALY. MAY 15, 2016- The famous festa dei Ceri of Gubbio. Photo of three ceri in the square.

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