La Rocca di Assisi

Rocca Maggiore e Rocca Minore a difesa di Assisi

La rocca a guardia di Assisi

Squilla la tromba che già il giorno finì,
già del coprifuoco la canzone salì.
Su, scolte, alle torri,
guardie armate, olà!
Attente, in silenzio vigilate!
Attente o scolte, su vigilate!

L’inno delle Scolte di Assisi è un componimento risalente al XIV secolo di autore ignoto. Mentre lo si legge, è suggestivo immaginare il suono delle trombe delle guardie che richiamavano i cittadini di Assisi entro le mura per il coprifuoco serale. Nel Medioevo le sentinelle, dette appunto scolte, vigilavano sul territorio anche dalle torri e dalle mura della Rocca di Assisi, che domina e protegge la città da più di ottocento anni.

 

Vista delle mura della rocca maggiore. Sulla sinistra le mura che corrono dritte e poi sterzano verso destra e continuano il loro percorso. Sulla destra il verde paesaggio umbro.

 

Rocca Maggiore e Rocca Minore

La Rocca Maggiore di Assisi, edificata in pietra rosa del monte Subasio, si erge su un colle frequentato sin dall’antichità per la sua posizione strategica di dominio sul territorio circostante.
Le prime notizie relative alla fase medievale della struttura sono del 1174, anno in cui Cristiano, l’arcivescovo di Magonza, si impadronì della città in nome dell’imperatore Federico Barbarossa, che fu presente ad Assisi appena tre anni dopo. Corrado di Urslingen, appartenente alla dinastia sveva e già Duca di Spoleto, nel 1177 ricevette il titolo di Conte di Assisi e prese residenza nella Rocca Maggiore. Enrico VI, figlio del Barbarossa, e sua moglie Costanza d’Altavilla affidarono a Corrado e alla consorte il loro erede Federico II di Svevia, che visse un certo tempo in Umbria, si pensa tra le città di Assisi e Foligno. Nel 1198 la ribellione degli assisani contro il dominio imperiale tedesco danneggiò la rocca che venne però ricostruita intorno al 1360 dal cardinale Egidio Albornoz, incaricato dal papa di consolidare i domini dello stato pontificio in vista del rientro della corte pontificia a Roma da Avignone. È in questo momento che, per volere del cardinale, la Rocca Maggiore e la Rocca Minore vennero collegate in un unico complesso a difesa di Assisi, tramite una cinta muraria che serpeggia e si confonde ancora oggi con le case dei quartieri di Porta Perlici e Porta Cappuccini.

La Rocca Minore, di dimensioni nettamente inferiori rispetto alla Maggiore, fu edificata a presidio della strada verso la Marca e di quella per il Monte Subasio.

 

Ampliamento della Rocca Maggiore

La Rocca Maggiore dal XIV secolo fu l’emblema del dominio sulla città da parte di forze esterne ad essa. Nel 1395 Biordo Michelotti, signore di Perugia, fu il primo di una serie di capitani di ventura che controllarono Assisi; ordinò il rialzamento del maschio, cioè la torre più alta, così che la fortezza assunse un aspetto ancora più marziale. Nel 1458 Jacopo Piccinino fece innalzare la torre poligonale ad occidente poi completata da papa Pio II Piccolomini con il camminamento che la collega alla Rocca. Infine nel 1535 papa Paolo III Farnese fece costruire il bastione circolare, la cui forma venne pensata per limitare i danni provocati dai colpi di artiglieria nemica. Nel 1543 Paolo III fece trasferire i cannoni della Rocca Maggiore nella Rocca Paolina di Perugia, eretta per suo volere al termine della Guerra del Sale con cui aveva sconfitto e cacciato i Baglioni, signori di quella città. Dunque proprio nel 1543 la fortezza di Assisi perse la funzione militare mantenendo solo quella di carcere ed iniziò una fase di decadenza culminata nella razzia degli arredi e dei materiali da costruzione. Finalmente nel 1891 si avviò il recupero di questo monumento che oggi, aperto al pubblico, è anche sede espositiva e spazio per eventi estivi come concerti e cinema ospitati all’esterno della Rocca Maggiore.

Qui si trova una spianata dalla quale è possibile ammirare dall’alto Assisi, la valle sottostante e in lontananza le colline di Perugia. Questa vista è particolarmente emozionante all’alba e al tramonto, quando le verdi campagne umbre si tingono di calde tonalità.

 

INFORMAZIONI

Località
Via della Rocca, 06081 Assisi PG

Orari
Tutti i giorni
10:00 – 16:15

Contatti
info@secretumbria.it

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Cosa fare in Umbria

L’Umbria è una regione timida che nasconde i suoi tesori. Città che, come scrigni, conservano storia, opere d’arte, botteghe artigiane e tradizioni locali. Cantine e frantoi che, come custodi, mantengono viva l’eccellente cultura del vino e dell’olio. Monti e grotte, fiumi e laghi rappresentano lo scenario ideale per innumerevoli attività. Il cuore verde d’Italia è un santuario della natura dove perdersi negli echi di ere remote.

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