Nel buio dei sotterranei di Narni si riaccende la storia
Narni è una delle più antiche città dell’Umbria e vanta un patrimonio culturale, storico e artistico che la rende una meta turistica di grande interesse. Una delle attrazioni più suggestive è Narni Sotterranea, un percorso turistico che consente di visitare i sotterranei della città, tra grotte, cunicoli, antichi acquedotti e di scoprire alcuni dei suoi segreti meglio custoditi. Non una semplice visita guidata ma un vero e proprio viaggio nel tempo, ripercorrendo storie di persone e luoghi, indietro di secoli, accompagnati da guide appassionate che fanno sentire i turisti non semplici spettatori ma protagonisti.
La scoperta di Narni Sotterranea

La scoperta avvenne nel 1979 grazie alla curiosità di sei giovani speleologi del Gruppo UTEC di Narni. Dopo la segnalazione di un anziano ortolano, si calarono con una corda dal muro dei giardini pubblici di San Bernardo, nel cuore del centro storico, e individuarono un pertugio fra i ruderi del convento domenicano di Santa Maria Maggiore.
La chiesa rupestre

Davanti ai loro occhi si aprì un ambiente saturo d’acqua, che colava copiosa dal soffitto, mentre fango e macerie ricoprivano il pavimento. All’improvviso, dal buio emerse il volto di un angelo dipinto che sembrava osservarli: san Michele. Si resero conto di essere entrati in una chiesa rupestre fino ad allora sconosciuta. Da quel momento ebbe inizio per loro — e per molti altri volontari — una missione: restituire dignità a quei luoghi e renderli accessibili al pubblico. Nel 1994 nacque così Narni Sotterranea.
Il segreto e le segrete dell’Inquisizione

Dopo la scoperta della chiesa, il gruppo di amici fu attirato da una porta murata, che decisero di oltrepassare nottetempo per non farsi notare da una famiglia vicina. Così, dopo quasi due secoli, un essere umano tornava a calcare il pavimento di ambienti ormai dimenticati. La presenza di una piccola prigione, le cui pareti erano ricoperte di messaggi graffiati sull’intonaco, fece intuire ai giovani esploratori di aver rinvenuto le segrete dell’Inquisizione. Osteggiati da molti, i ragazzi non si arresero — soprattutto il più grande del gruppo — e intrapresero una lunga ma fruttuosa ricerca che permise loro di ricostruire la storia del luogo e delle persone che vi erano state rinchiuse.
Una storia da film

Gli eventi che portarono alla scoperta — e soprattutto quelli emersi durante la successiva ricerca storica — sembrano la trama di un thriller. Furono coinvolti l’Archivio Segreto Vaticano, il Trinity College di Dublino, ambasciatori, cardinali e perfino la Massoneria: il prigioniero che aveva lasciato la sua firma in quella cella nel 1759 apparteneva infatti a una delle prime Logge. Oggi molti dei lati oscuri sono stati chiariti ed è possibile ricostruire un periodo storico particolarmente affascinante. Per completare il quadro, si è ora alla ricerca di una produzione cinematografica che possa raccontare questa incredibile storia al grande pubblico.





