La Piana di Castelluccio di Norcia: morfologia della piana della Fioritura

immagine panoramica della piana di castelluccio di norcia durante la fioritura. In primo piano, il Pian Grande coperto di fiori di tutti i colori. Sullo sfondo, il Pian Piccolo e i Monti Sibillini che circondano la Piana.

La Piana di Castelluccio di Norcia è una vasta area circondata dai Monti Sibillini tra Umbria e Marche. Si trova a circa 1350 metri s.l.m ed è composta da tre piani: il Pian Grande e il Pian Piccolo che si trovano in provincia di Perugia, mentre il Pian Perduto si trova in provincia di Macerata (nel territorio marchigiano), per un totale di circa 15km2 occupati.

In realtà, i tre altipiani hanno origine dal fondo di un antico lago appenninico ormai scomparso e le rocce calcaree della catena montuosa circostante, ormai arrotondate dal tempo, sono ricoperte da verde vegetazione che addolcisce il paesaggio.

immagine panoramica dall’alto di castelluccio di norcia su una collinetta che si staglia in mezzo alla piana di castelluccio di norcia. Le punte dei rilievi dei Monti Sibillini intorno sono innevate.

Il Fosso dei Mergani e l’Inghiottitura nel Pian Grande

Il Pian Grande è il più ampio dei tre altipiani, come indica il suo nome, ed è quello in cui si trova il Fosso dei Mergani, una fenditura nel terreno di origine carsica che caratterizza la parte più meridionale della piana. Il Fosso termina all’Inghiottitoio dei Mergani, una depressione rocciosa che si addentra nel terreno fino a 20 metri di profondità, per una lunghezza di circa 1,5 km. Proprio il nome Mergani deriva dal verbo latino mergo che significa immergersi, tuffarsi. Le acque che alimentano il Fosso e l’Inghiottitoio sono principalmente di origine piovana o derivano dallo scioglimento della neve e danno origine a un paesaggio paludoso che circonda quest’area, per poi prosciugarsi quasi del tutto nei mesi estivi.

Il Pian Piccolo e la Macchia Cavaliera

Il Pian Piccolo è un piccolo altipiano di confine e collega il Pian Grande con il piccolo borgo di Castelluccio di Norcia. La sua particolarità è la Macchia Cavaliera, una zona boschiva di faggi non interessata dalla deforestazione praticata dall’uomo in passato.

Lo Stagno Rosso del Pian Perduto

Il Pian Perduto è l’unico dei tre Piani che si trova in territorio marchigiano. Deve il suo nome alla Battaglia di Pian Perduto, combattuta intorno al 1522 tra gli eserciti di Visso e Norcia per il controllo sulle terre coltivabili. Il Pian Perduto è caratterizzato dallo Stagno Rosso, uno stagno largo dai 38 ai 43 metri e profondo al massimo 1 metro. Il colore dell’acqua varia dal grigio al giallo, ma in estate assume un colore rossastro dovuto alla presenza dell’euglena sanguinea. È un’alga verde che cambia colore in base all’intensità della luce e alla temperatura dell’acqua e da un effetto rosso-viola all’acqua dello stagno.

La fioritura di Castelluccio

Durante i mesi estivi, la Piana di Castelluccio si ricopre di moltissimi fiori colorati. Margherite, papaveri, fiordalisi e molti altri fiori si mescolano a quelli prodotti dalla coltivazione di lenticchie e danno origine al fenomeno naturale della Fioritura. Con dei percorsi appositamente segnalati, è possibile fare trekking, passeggiare a cavallo o andare in mountain bike per ammirare da diversi punti panoramici tutte le sfumature di colore che riempiono la Piana, nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente e del duro lavoro dei contadini che da sempre si dedicano alla coltivazione di questo legume di alta qualità che caratterizza questo territorio.

immagine panoramica della piana di castelluccio di norcia durante la fioritura. In primo piano, il Pian Grande coperto di fiori di tutti i colori. Sullo sfondo, il Pian Piccolo e i Monti Sibillini che circondano la Piana.