Il Lago di Piediluco, una delle mete umbre dei pittori plenaristi del 1800

Vista del Lago di Piediluco e delle montagne che lo circondano. Sulla riva a sinistra dell’immagine, un gruppo di case è illuminato dai raggi del sole e accanto si trova un piccolo gruppo di pini.

Il Lago di Piediluco è un lago di origine alluvionale che si estende principalmente in Umbria, ma presenta anche una piccola diramazione che entra nel territorio laziale. Grazie ai panorami mozzafiato che il lago offre sul paesaggio circostante, è stato meta dei plenaristi dell’800 e ogni anno sulle sue sponde si celebra il solstizio d’estate con la Festa delle Acque.

Foto del Lago di Piediluco scattata alle prime luci dell’alba. Il paesaggio lacustre, circondato dalle montagne, è ricoperto di nebbia e una leggera luce del mattino si riflette con diverse sfumature sulla nebbia.

Il secondo bacino lacustre d’Umbria

Con una superficie di circa 1,5 km² e una profondità massima di circa 19 metri, il Lago di Piediluco è il secondo bacino lacustre naturale dell’Umbria, dopo il Lago Trasimeno. Il lago è formato da un corpo centrale allungato (che si trova in Umbria) dal quale si diramano diversi bracci, uno dei quali sconfina nella provincia di Rieti, nel Lazio.
Insieme al Lago Lungo, al Lago di Ripasottile e al Lago di Ventina, tutti in provincia di Rieti, il Lago di Piediluco fa parte dell’antico Lacus Velinus, una zona lacustre bonificata a partire dal III secolo a.C.
Il suo immissario naturale principale è il Rio Fuscello, mentre gli altri due immissari sono di origine artificiale; il primo collega il lago con il fiume Velino, mentre il secondo convoglia nel lago le acque del Fiume Nera.
Il nome di questo lago richiama il piccolo borgo di Piediluco, situato sulle rive del lago stesso. Il nome “Piediluco” ha origini latine e significa letteralmente “ai piedi di luco”, ovvero ai “piedi del bosco sacro”.

Uno scenario naturale dipinto dai pittori plenaristi del 1800

Il Lago di Piediluco è circondato da una ricca vegetazione e offre viste mozzafiato sulle montagne circostanti; infatti, presenta un paesaggio da lago alpino incastonato tra gli Appennini. È proprio il paesaggio mozzafiato che offre questo lago ad aver attratto il pittore francese Jean-Baptiste Camille Corot che ha utilizzato questo scenario naturale nei suoi dipinti a olio realizzati en plein air (all’aria aperta). Nel 1826, realizza la tela dal titolo Lago di Piediluco, Umbria che è oggi conservata al museo Ashmolean di Oxford. La presenza dei pittori plenaristi nel 1800 in questa zona dell’Umbria è data dal fatto che gli artisti arrivavano in Italia per studiare le rovine antiche e le opere dei maestri del Rinascimento durante il periodo del Grand Tour e del Viaggio in Italia, un’occasione importante per la formazione per ogni artista.

Foto del Lago di Piediluco scattata alle prime luci dell’alba. Il paesaggio lacustre, circondato dalle montagne, è ricoperto di nebbia e una leggera luce del mattino si riflette con diverse sfumature sulla nebbia.

La Festa delle Acque a Piediluco

Ogni anno al Lago di Piediluco si celebra il solstizio d’estate con una manifestazione che si svolge tra fine giugno e inizio luglio. Questa festa prende il nome di Festa delle Acque e ha origini antichissime. In passato, gli abitanti dei paesi nei pressi del lago omaggiavano il Sole, simbolo della vita e del divino, con balli, canti e banchetti. In particolare, la sfilata notturna di barche decorate con ghirlande di fiori era un rito di buon auspicio per il raccolto estivo. Oggi la manifestazione offre concerti, spettacoli teatrali, giochi ed escursioni di vario tipo, oltre alla sfilata delle barche allegoriche.

Il canottaggio, uno degli sport principali praticati al lago

Il Lago di Piediluco ospita campionati di canottaggio nazionali e internazionali; infatti, è stato scelto dalla Federazione Italiana Canottaggio come sede del Centro Nazionale Remiero. Il lago è adatto, oltre alle competizioni agonistiche, anche per un approccio amatoriale a questo sport.