Porziuncola e Santa Maria degli Angeli – Assisi

Vista panoramica di Santa Maria degli Angeli. La struttura della chiesa, con il suo cupolone, si erge dalle campagne umbre e spicca dalla nebbia della piana in cui si trova.

San Francesco di Assisi e la Porziuncola

Le distese sotto Assisi sono tra le più suggestive di Italia per i colori e la vista sulla città che costeggia, con la sua pietra bianco rosa, le isoipse del Monte Subasio. Proprio in queste pianure si è visto sbocciare il fiore delle vite di Francesco e Chiara. Il giovane, dopo aver restaurato la chiesa di San Damiano, “si trasferì nella località chiamata la Porziuncola dove c’era un’antica chiesa, in onore della Beata vergine Madre di Dio, ormai abbandonata e negletta. Vedendola in quel misero stato, anche perché aveva grande devozione per la Madre di ogni bontà, il Santo vi stabilì la sua dimora e terminò di riparla nel terzo anno della sua conversione”. Tommaso da Celano, primo biografo del santo, ci racconta così l’arrivo di Francesco alla piccola parte di terra della piana. Fu proprio intorno a quella chiesetta abbandonata, presumibilmente edificata nel quarto secolo, donata al santo dai benedettini, che nacque la prima brigata francescana composta da un piccolo nucleo di amici entusiasti. A detta di Chesterton essa divenne “la casa di molti uomini senza una casa”. 

La Porziuncola, luogo di avvenimenti

Qui i primi seguaci abitarono e da qui partirono verso le città umbre e i territori circostanti, qui Francesco approfondì la conoscenza della sua vocazione definita nello stare con i poveri e annunciare la salvezza. Qui la notte della domenica delle palme del 1211 taglierà i capelli a Chiara di Favarone di Offreduccio, fuggita alla Porziuncola per unirsi alla comunità francescana. Sempre qui il santo affronterà le sue tentazioni e avrà le sue visioni. In questo posto amato desidererà che possano ottenere il perdono tutti gli uomini, dopo la richiesta di indulgenza ratificata da Papa Onorio III per tutti i visitatori. Qui Francesco chiese di essere condotto, prossimo alla fine della sua vita, nella capanna attigua alla chiesetta detta luogo del Transito, adibita ad infermeria. Morì il 3 Ottobre del 1226 nello stesso luogo in cui aveva iniziato e, da quel momento, nessuno avrebbe più bloccato il flusso di vita sgorgato quel giorno.
Ci vuole un luogo perché gli avvenimenti possano accadere e per Francesco questo fu, più di molti altri, un porto da cui partire e a cui poter tornare. 

 

La Porziuncola e il suo scrigno: Santa Maria degli Angeli

Porziuncola

La Porziuncola, ancora oggi santuario e Casa madre dell’ordine francescano, si presenta come una piccola costruzione quadrangolare. La sua struttura è fedele all’impianto romanico umbro delle pievi, realizzato con pietre del posto rozzamente squadrate. Sul tetto a capanna un piccolo campanile di più tarda realizzazione, prolunga il vertice della facciata quasi completamente affrescata da Federico Overbek nel 1830. La porta lignea quattrocentesca immette all’interno della piccola navata dove, dietro l’altare, campeggia un polittico della fine del 1300. Nel retro facciata troviamo un frammento di “Crocifissione” del Perugino. Alcune donne sorreggono Maria vinta dal dolore della morte del figlio, sullo sfondo le gambe di un uomo crocifisso, nel lato destro Francesco inginocchiato ai piedi della croce.

Pala del perdono di Assisi

La pala, nella successione della narrazione costruita in scene, racconta la storia del perdono di Assisi. Il ciclo inizia con l’immagine di Francesco intento a gettarsi tra le spine nel culmine di una tentazione, per essere poi condotto da due angeli alla Porziuncola e in quel luogo contemplare in visione la Vergine Maria e Gesù. “Cosa vuoi Francesco?” chiesero. Il santo rispose “Santissimo Padrenostro, quantunque misero e peccatore, io ti prego che Tu conceda perdono intero, remissione completa di tutte le colpe, a quelli che, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa”. Nelle altre scene Francesco chiede conferma al Papa di tale privilegio, fino al quel momento accordato solo ai pellegrini di Terrasanta e San Giacomo di Compostela, per poi comunicare a tutto il popolo il dono ricevuto a beneficio di tutti coloro che si recheranno in quel luogo. Nella parte centrale del polittico domina l’annuncio dell’angelo a Maria, segno di umiltà e di povertà di spirito.
La Porziuncola, così, da piccola parte di terra diviene porta del cielo. Chi attraversa la sua soglia avrà una nuova occasione, poiché come è scritto all’ingresso Hic locus sanctus est.

Santa Maria Degli Angeli

Tra il 1569 e il 1679, per custodire la Porziuncola, Papa San Pio V fece costruire la Basilica di Santa Maria degli Angeli su progetto di Galeazzo Alessi. L’interno, maestoso ma semplice, sottolinea la centralità della Porziuncola rispetto al resto. Nel presbiterio si trova la cappella del Transito, antica cella dell’infermeria in cui San Francesco spirò, impreziosita da affreschi dello Spagna e da una terracotta smaltata di Andrea della Robbia. Nella basilica è visitabile anche un roseto, piccolo spazio di terreno sorto nell’antica selva dove dimoravano i frati. Qui, secondo una tradizione, quando i rovi toccarono il corpo del santo ritirarono le proprie spine. Ancora oggi è possibile vedere in questo luogo la Rosa Canina Assisensis: la rosa senza spine. 

San Francesco: il poverello di Assisi

Un giovane nel 1206 si era spogliato in pubblica piazza.  “Secondo una delle leggende scambiò i propri abiti con quelli di un mendicante. Un’altra versione narra che prese la grezza tunica marrone di un contadino che gli aveva dato la più vecchia che aveva. Dieci anni dopo, quel costume raffazzonato era diventato la divisa di cinquemila uomini; cent’anni dopo, indossandola come panoplia pontificale, Dante fu deposto nella tomba”. Oggi possiamo ancora incontrare uomini e donne cambiati da tale incontro e godere del beneficio del santo.

INFORMAZIONI

Località

Piazza Porziuncola, 1, 06081 Santa Maria degli Angeli PG

Orari

Tutti i giorni:

06:15 - 12:30
14:30 - 19:30

Contatti

info@secretumbria.it

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