Città della Pieve

L’antica Castrum Plebis sorge sui colli tra il lago Trasimeno e la Valdichiana, in una posizione suggestiva e panoramica che non è sfuggita all’occhio attento di Pietro Vannucci, il celebre pittore che proprio lì nacque. 

Città della Pieve

Cosa vedere a Città della Pieve

Vista dell'interno della Cattedrale di Città della Pieve dall'angolo sinistro dell'unica navata. Sul fondo è visibile l'altare mentre sulla destra le nicchie nelle quali si trovano le opere dei grandi pittori come il Perugino e il Pomarancio.

Cattedrale di Città della Pieve

La Cattedrale è frutto di interventi strutturali di epoche diverse. Al suo interno il Battesimo di Cristo del Perugino e la Gloria celeste del Pomarancio.

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A beautiful shot of old buildings in the Pieve Umbria Perugia Italy

Una pieve e il suo castello

Il luogo dove sorge la città è stato abitato sin dall’antichità, come testimoniano i ritrovamenti di reperti etruschi nel suo territorio. Verso il VII-VIII secolo inizia a svilupparsi il borgo che diventerà Castrum Plebis: un villaggio fortificato accanto a una pieve, ovvero una chiesa dotata di fonte battesimale e, dunque, un edificio di culto particolarmente importante. La pieve era dedicata ai santi Gervasio e Protasio, intitolazione che oggi appartiene alla cattedrale.
Nel Medioevo l’abitato assume il suo caratteristico aspetto, fatto di edifici costruiti in mattoni, con le mura che proteggono i terzieri (i tre rioni in cui è ripartita la città). In questo periodo vengono costruite le chiese principali, le torri e la Rocca Perugina. Nel pieno del Rinascimento vi nasce Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino, uno degli artisti più influenti dell’arte italiana.

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Vivacità tra arte e storia

Città della Pieve si trova a breve distanza dalla Toscana, dall’Autostrada del Sole e dal Lago Trasimeno. Questa collocazione la rende meta di un importante flusso turistico, specialmente in estate in occasione del Palio dei Terzieri, la rievocazione storica della "caccia al toro" che vede i tre rioni sfidarsi con arco e frecce per colpire sagome taurine. Cortei in costume, taverne e spettacoli riportano in vita, per alcuni giorni, i secoli passati.
Inserita in un contesto paesaggistico tra i più emblematici del Centro Italia, la città presenta una grande qualità architettonica, nella quale spicca Palazzo della Corgna. Offre inoltre un importante patrimonio artistico grazie alla presenza di opere che il Perugino realizzò nel suo borgo natale; tra queste primeggia, per bellezza e perfetto stato di conservazione, il magnifico affresco de L’Adorazione dei Magi nell’Oratorio dei Bianchi, considerata una punta di diamante del Rinascimento. Anche nella Cattedrale, così come nella chiesa di Santa Maria dei Servi (oggi Museo Civico-Diocesano), sono conservati capolavori dello stesso Perugino e del Pomarancio.

Affresco del Perugino nell'oratorio di Santa Maria dei Bianchi.

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