Palazzo Ducale – Gubbio

Alla corte di Federico da Montefeltro

Palazzo Ducale, sorto per volere di Federico da Montefeltro, è stato costruito nella zona della Corte Vecchia di Gubbio, di fronte alla meravigliosa Cattedrale gotica dedicata ai Santi Mariano e Giacomo, martiri dei secoli XIII e XIV. L’edificio costituisce il primo esempio di architettura rinascimentale della città, dominandola dall’alto.
Palazzo Ducale, riconoscibile per il suo arcuato portale d’ingresso a bugne piatte, fu progettato dal senese Francesco di Giorgio Martini tra il 1476 e il 1480, su commissione di Federico da Montefeltro. Egli nacque proprio a Gubbio nel 1422 nel vicino castello di Petroia, figlio di Guidantonio Conte di Montefeltro e di una nobildonna eugubina. Gubbio dal 1384 era parte dello stato di Montefeltro ed era seconda, come importanza, solo a Urbino.
Palazzo Ducale ingloba il nucleo gotico dell’antico Palazzo della Guardia e le altre costruzioni medievali circostanti. Dal 1905 è proprietà dello Stato e, divenuto poi Museo, racchiude al suo interno una raccolta di opere pittoriche databili dal XIII al XVIII secolo.

Il Cortile

Molto interessante è il trapezoidale cortile d’onore costruito al posto della piazza dell’Arengo. I volumi degli antichi edifici originari sono raccordati tramite due corridoi e l’arioso cortile rinascimentale. Qui, gli archi a tutto sesto in pietra serena, identici fra loro, corrono in modo regolare su tre lati. Lungo il quarto lato, a ridosso del muro di contenimento, è stato pensato un corridoio chiuso e finestrato poggiato su archetti retti da mensole. La muratura dei piani superiori è in mattoni rossi e ornata da archetti e beccatelli. Negli sporti dei tetti e negli ornamenti interni è visibile la costante ripetizione della sigla FE/DVX (Federicus Dux), che sottolinea come la gran parte dei lavori di Palazzo Ducale siano concentrati tra il 1474, anno in cui Federico da Montefeltro è nominato ufficialmente Duca d’Urbino, e il 1482, anno della sua morte.

Le sale interne

Internamente, sui camini o sulle mostre delle porte di Palazzo Ducale, sono ancora apprezzabili decorazioni dalla ricca simbologia, strettamente collegata a Federico da Montefeltro.
Il piano nobile è allestito come una tipica quadreria seicentesca, con ritratti famigliari, e arredato con mobili e paramenti antichi. La sala delle udienze contiene due frammenti di affresco databile introno al XIII e XIV secolo e un prezioso portone decorato con la tecnica dell’intaglio e intarsio. In questa sala sono presenti due camini costruiti sulla stessa parete, segno di un ‘antica divisione della sala in due parti.
Al piano superiore si trovano due stanze che ospitano installazioni multimediali. La prima è un ologramma di Federico da Montefeltro che racconta “in prima persona” alcuni momenti salienti della sua vita. La seconda stanza è caratterizzata dalla “biblioteca virtuale”, che consente di sfogliare manoscritti e preziosi codici miniati della vastissima biblioteca del duca d’Urbino, a testimonianza della sua attenzione verso umanisti, letterati e artisti del Rinascimento italiano.

Lo studiolo del Duca

Commissionato da Federico da Montefeltro tra il 1478 e il 1482, lo studiolo è il cuore di Palazzo Ducale. Uno spazio riservato allo studio e alla meditazione del duca, finemente decorato con intarsi disegnati da Francesco di Giorgio Martini e realizzati da Giuliano da Maiano. Le immagini delle tarsie propongono libri, strumenti musicali, elementi araldici, armature, astrolabi e oggetti per lo studio delle discipline scientifiche di cui il duca Federico da Montefeltro era cultore e appassionato. Tutti questi oggetti sono rappresentati entro armadi prospetticamente studiati e resi con straordinario effetto illusionistico.
Lo studiolo che oggi è possibile ammirare all’interno del Palazzo Ducale di Gubbio non è l’originale. Infatti, le tarsie furono vendute nel 1939 al Metropolitan Museum of Art di New York.
Non meno mirabile è comunque la pregevole copia, inserita nel 2009 nel luogo dell’originale studiolo, frutto del lavoro e soprattutto della grande maestria e passione della bottega eugubina dei F.lli Minelli. In sette anni di attività che la bottega eugubina ha dedicato allo studiolo, la bravura degli artigiani non si è solamente limitata alla riproduzione fedele, ma si è espressa egregiamente nel confronto puntuale e rigoroso con i processi di lavorazione del legno delle maestranze del Cinquecento, con i materiali usati e con gli attrezzi. Un lavoro certosino che guarda ai grandi maestri del passato, per restituirci una ricostruzione d’autore che lascia certamente sbalorditi.

 

Il giardino pensile

Completa la visita la sezione dedicata alle opere della Biennale d’Arte contemporanea svolta nel 1956 nella città di Gubbio. Tra le opere spiccano interpreti del calibro di Leoncillo, Pomodoro e Castellani. L’esposizione è arricchita da manifesti, cataloghi e fotografie che documentano l’importante ruolo della Biennale di Gubbio nella storia dell’arte contemporanea.
Uscendo da Palazzo Ducale, nella sottostante Via Cattedrale, è possibile camminare sotto il grande voltone grazie al quale si accede ai “Giardini del Voltone”, punto panoramico incantevole sulla città di Gubbio. Infatti, il bellissimo giardino pensile si affaccia proprio sulla città, regalando una meravigliosa visuale del Palazzo dei Consoli e di Piazza Grande. L’altezza del luogo riesce poi ad aprire lo sguardo verso le colline, rendendo visibile anche le vette dei monti più distanti, come ad esempio la cima del Monte Subasio. 

 

INFORMAZIONI

Località

Via della Cattedrale, 1, 06024 Gubbio PG

Orari

Lunedì:
14:00 - 19:30

Feriali e Festivi:
8:30 - 19:30

Ultimo ingresso alle 19:00

Biglietti

Intero  5€
Ridotto  2€
Under18  Gratuito

Contatti

info@secretumbria.it

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